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Giovanni Malagò è il candidato della Serie A alla presidenza della Figc, forte di 18 preferenze. Ecco perché questa decisione potrebbe rivoluzionare il futuro del calcio italiano. La compattezza delle big della Serie A ha spinto la candidatura di Malagò, ex presidente del Coni, che si presenta come il possibile successore di Gabriele Gravina in vista delle elezioni del 22 giugno.
Durante l'assemblea odierna, la Lazio di Claudio Lotito ha cercato di opporsi, ma il fronte avverso è rimasto in minoranza insieme al Verona. Ogni club ha la possibilità di indicare il proprio candidato, ma la Serie A, che rappresenta il 18% dei votanti, si è mossa per prima, evidenziando l'urgenza di un accordo.
Le elezioni si avvicinano e la data per le candidature è fissata al 13 maggio. Nonostante il peso elettivo della LND, che detiene il 34% delle preferenze, la Serie A si propone come guida del movimento, cercando di mantenere unita la propria linea. La situazione è quindi in continua evoluzione, con altri campionati che stanno valutando alternative a Malagò, preparandosi a eventuali manovre politiche interne.

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