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Antonio Conte non subisce squalifica per il suo "testa di c..." rivolto all'arbitro Gianluca Manganiello durante Napoli-Como, quarti di finale di Coppa Italia dell'11 febbraio. L'insulto non viene sanzionato sul campo, permettendo a Conte di restare in panchina. La frase incriminata, ripresa dalle telecamere di Mediaset, scatena polemiche e porta la Procura Federale a indagare. Il rischio per il tecnico era di almeno 4 giornate di squalifica, secondo l'articolo 36 del codice di giustizia sportiva. Dopo un'interrogazione segreta, Conte e la Procura raggiungono un accordo: 6.000 euro di ammenda, destinati a un'associazione che si occupa di cure domiciliari per malati di tumore. La Procura Generale dello Sport presso il CONI approva la sanzione. Si attende ora il comunicato ufficiale della FIGC.

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