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Dario Srna, direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk, affronta una sfida cruciale giovedì nella semifinale di Conference League contro il Crystal Palace, dopo una sconfitta di 3-1 all'andata. Gli ucraini devono compiere un’impresa per raggiungere la finale.
Srna, che ha compiuto 44 anni e ha lasciato il calcio sei anni fa, è determinato: «Siamo qui in Inghilterra per provarci. Con molto orgoglio e regalarci un sogno». Parla un perfetto italiano, frutto del suo passato a Cagliari, dove ha condiviso il campo con Nicolò Barella, definito uno dei migliori giocatori italiani.
Commentando la stagione dell’Inter, Srna elogia Chivu per il lavoro svolto. Riguardo a Luka Modric, afferma: «È il migliore di tutti i tempi nel suo ruolo, un amico, un fratello».
Ma evidenzia anche le difficoltà del calcio italiano: «Mancano stadi all’altezza e investimenti». Parla bene di allenatori come De Rossi e Spalletti, ma sottolinea che il vero problema sono i calciatori.
Giovedì, oltre a cercare un successo sportivo, Srna e la squadra vogliono mandare un messaggio: «Lo sport non si ferma, noi

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