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Il Milan è in piena corsa per la Champions League, ma la dirigenza è scossa da tensioni interne. Mentre il club si prepara a una fase decisiva della stagione, la posizione dell'amministratore delegato Furlani è in discussione, con molti tifosi che lo considerano il principale responsabile dei recenti insuccessi. Se Furlani dovesse rimanere, potrebbe però portare a un cambio nel ruolo di direttore sportivo.
Igli Tare, dopo solo un anno, è a rischio esonero. Il suo rapporto con il management non si è mai consolidato, nonostante non siano emerse colpe dirette da parte sua. In pole position per sostituirlo c'è Tony D'Amico, ex Atalanta, che ha appena liberato il suo posto in seguito all'arrivo di Giuntoli.
In caso di un eventuale addio di Massimiliano Allegri, D'Amico potrebbe puntare su Vincenzo Italiano, attuale tecnico del Bologna, già nel mirino del Milan un anno fa. Le prossime settimane si preannunciano decisive per il futuro del club rossonero, con scelte che potrebbero influenzare non solo la stagione in corso, ma anche la strategia a lungo termine. La situazione si fa sempre più intricata.

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