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Gasperini lancia un appello alla sinergia con il direttore sportivo, ma la Roma vive un'instabilità senza precedenti. Negli ultimi dieci anni, la Capitale ha visto ben otto direttori sportivi lasciare il proprio incarico. Questa situazione destabilizzante è diventata la norma, con Tiago Pinto unico a superare l'anno di permanenza.
Le tensioni con José Mourinho, che ha sempre chiesto una squadra più competitiva, non hanno aiutato. L'ultimo allontanamento di Massara, avvenuto dopo una stagione che ha riportato la Roma in Champions, dimostra quanto sia fragile la posizione dei ds. I contratti di D’Amico, atteso come nuovo direttore sportivo, sono pronti, ma l’Atalanta non ha ancora formalizzato la sua liberazione, ostacolando il passaggio.
La situazione finanziaria sembra complicare ulteriormente le cose, con la società bergamasca riluttante a facilitare il trasferimento a una diretta concorrente. Con una media di quasi uno all'anno di separazioni, la Roma è in cerca di stabilità. La storia di questi cambiamenti mette in luce l'urgente bisogno di una visione condivisa per il futuro. La vera sfida è ora costruire un progetto duraturo che possa riportare la squadra ai vertici del calcio italiano.

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