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La Juventus di Spalletti segna senza un centravanti di riferimento, con ben 18 marcatori diversi che contribuiscono a un totale di 55 gol. Un dato impressionante che colloca i bianconeri al quarto posto e mantiene viva la corsa per la Champions League. Ecco perché questa situazione potrebbe rivoluzionare le strategie future del club.
In 32 giornate, la Juventus ha il secondo miglior attacco della Serie A, a 20 reti di distanza dall'Inter, capolista. L'unico giocatore della rosa ancora a secco in campionato è Koopmeiners, che ha trovato la rete solo in Champions. Questo aspetto evidenzia un curioso segno del destino, dato che la squadra ha dovuto affrontare l'assenza di Vlahovic per 18 giornate.
Il fatturato offensivo della Juve è paragonabile solo a quello del Napoli, ma con una rosa meno profonda. I flop di mercato come David e Openda hanno contribuito a un bottino scarso: solo 9 gol tra i tre centravanti. Nel frattempo, Yildiz si dimostra il capocannoniere con 10 reti, mentre McKennie e Bremer si sono rivelati decisivi con i loro gol. La Juventus continua a sorprendere, dimostrando che il collettivo può sovrastare l'assenza di un numero

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