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Ritorno del WRC negli Stati Uniti: un passo avanti
In particolare, il WRC sta compiendo progressi significativi per tornare negli Stati Uniti. Dopo un evento candidato di successo, il Rally US ha dimostrato di poter ospitare il Campionato del Mondo di Rally nel 2027. Questa è una notizia entusiasmante per gli appassionati di automobilismo americani.
Inoltre, il ritorno del WRC negli Stati Uniti rappresenta una pietra miliare importante. L'ultima volta che il campionato si è svolto nel paese risale al 1988, durante l’Olympus Rally. Le autorità del WRC considerano questo progetto fondamentale per espandere la loro visibilità e attrarre nuovi fan.
Preparativi in Tennessee e Kentucky
Di conseguenza, il Rally US ha organizzato una visita della FIA per esaminare le potenzialità del territorio. La delegazione ha visitato il Southern Ohio Forest Rally, un evento nazionale, per capire meglio la logistica e le operazioni necessarie per un rally di livello mondiale.
In seguito, la delegazione si è spostata in Tennessee e Kentucky. Qui, hanno valutato le strade e le strutture mediche per garantire che tutto fosse pronto per un evento del WRC. Le autorità locali hanno collaborato attivamente per presentare le loro proposte.
Le reazioni e le prospettive future
In effetti, il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha espresso grande entusiasmo per il potenziale del WRC negli Stati Uniti. Ha sottolineato l'importanza di lavorare a stretto contatto con gli organizzatori locali per garantire il successo dell'evento.
In aggiunta, Matt Crews, promotore del Rally US, ha evidenziato i progressi compiuti dal suo team. Ha dichiarato che la collaborazione con la FIA e il WRC è stata fondamentale per il futuro del rally negli Stati Uniti. Crews è convinto che il progetto abbia un potenziale enorme, grazie alla bellezza naturale della regione.
In sintesi: il WRC si prepara al suo atteso ritorno negli Stati Uniti, con eventi che promettono di attrarre molti appassionati. Per restare aggiornato su WRC Rally, segui Sports-Podcasts.com su YouTube.

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