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Jannik Sinner conquista il suo primo titolo a Madrid e si prepara a sfidare il suo ultimo tabù: il Masters 1000 di Roma. Questa vittoria non solo è un traguardo importante, ma segna anche l'inizio di una fase cruciale della stagione sulla terra rossa.
Sinner, dopo il trionfo su Alexander Zverev, punta ora a vincere il torneo di casa, un obiettivo che gli è finora sfuggito. Il suo legame con Roma è iniziato nel 2019, quando a soli 17 anni sconfisse l'americano Johnson. Da allora, ha vissuto alti e bassi, inclusa una finale persa lo scorso anno contro Carlos Alcaraz.
Ora, Sinner affronta una nuova sfida: gestire la fatica accumulata. Negli ultimi 56 giorni, ha giocato 23 partite, gran parte delle quali sulla terra, e ha ammesso di sentirsi "un po' stanco". Tuttavia, il suo coach Simone Vagnozzi rimarca che Sinner è pronto per affrontare il torneo: "A Roma ci saranno sei partite da vincere, poi a Parigi sette".
Il suo esordio a Roma è previsto tra venerdì e sabato, dove avrà l'opportunità di scrivere nuove pagine della sua carriera.

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