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Oscar Piastri giudica i cambiamenti previsti per i motori di Formula 1 nel 2027 come ‘positivi’, ma sottolinea che lasciano ancora alcune domande senza risposta. Vi spieghiamo perché questi aggiustamenti sono cruciali per il futuro delle monoposto.
Il pilota della McLaren accoglie con favore l'accordo di principio trovato dalla FIA per rivedere l'equilibrio energetico dei gruppi propulsori. Sebbene l'iniziativa sia ben vista, Piastri insiste sul fatto che una semplice modifica non basterà a risolvere i problemi riscontrati con la regolamentazione attuale. Ricorda che la gestione dell'energia elettrica rimane problematica, anche con le vecchie generazioni di motori ibridi.
La nuova distribuzione proposta mira a bilanciare il 60% di potenza termica e il 40% di potenza elettrica. Tuttavia, Piastri avverte che ci sono ancora delle sfide, in particolare nei giri di qualificazione, dove la gestione della batteria e del turbocompressore presenta delle difficoltà. Sottolinea che non esiste una soluzione semplice a queste sfide.
Per Piastri, la vera soluzione risiede in una revisione più completa dei motori. Conclude che, anche se i cambiamenti in arrivo rappresentano un passo avanti, è necessario un

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